Accontentiamoci

Sabato, a Brescia, il “Popolo della libertà” (della “libertà per il proprio leader”) scenderà in piazza “in difesa di Silvio Berlusconi”, condannato ieri, in appello, a quattro anni di reclusione e a cinque di interdizione dai pubblici uffici.
La protesta è indirizzata verso quei giudici, le cosiddette “toghe rosse”, che da vent’anni, a sentire i pidiellini, perseguitano il caro leader.
Nella mia vita ho visto tante manifestazioni. Quelle contro il governi, il padronato, i sindacati, i presidenti di calcio, i termosifoni spenti a scuola, il diritto all’acqua, alla casa, al lavoro, alla salute. Quella contro una sentenza mi viene nuova, anche se non nuovissima, visto il precedente davanti al Palazzo di Giustizia.
Poteva far cadere il Governo, ha optato per una passeggiata in centro, che tra l’altro è anche utile per mantenere la linea. Accontentiamoci.




