
Allora. Oggi la Consulta deciderà sul legittimo impedimento ma il Presidente del Consiglio ieri, parlando in conferenza stampa da Berlino, ci ha tranquillizzati sulla sorte del suo governo: “Qualunque sia l’esito della decisione della Corte Costituzionale non c’è nessun pericolo per la stabilità di Governo”.
Bene, di questo siamo felici e contenti perché così l’azione del Governo non sarà interrotta e le brave persone che ci stanno amministrando potranno continuare a farlo nel migliore dei modi.
In effetti sarebbe stato veramente deleterio per l’Italia se la decisione della Corte avesse ripercussioni sul Governo, tanto più per una legge che al nostro amato Premier interessava meno che niente (“io non l’ho mai richiesta; è un’iniziativa portata avanti dai gruppi parlamentari”). Sono stati i suoi compagni di partito, burloni, proporla, sospettiamo per fargli uno scherzo perché, lo sappiamo, il nostro Presidente del Consiglio è uno a cui piace scherzare. E se qualche malpensante insinua, come abbiamo sentito, che però Berlusconi in questi mesi ha utilizzato il legittimo impedimento per bloccare i propri processi, gli diciamo subito che Silvio non ne sapeva niente e che probabilmente sono stati i suoi avvocati, ancora più burloni dei suoi compagni di partito, a farlo.
In ogni caso, visto che il Governo non è in pericolo, aspettiamo con fiducia la sentenza, sicuri comunque che Silvio Berlusconi è innocente e che tutte le accuse che gli sono mosse dai giudici (comunisti e mangiabambini) sono false e pretestuose (“Spiegherò agli italiani di cosa si tratta, della patologia di un organismo giudiziario che, come ho detto anche alla cancelliera Merkel, si è trasformato in potere giudiziario esorbitando dal suo alveo costituzionale. Sono totalmente indifferente al fatto che ci possa essere un fermo o meno dei processi, che considero ridicoli, su fatti per i quali ho avuto modo di garantire che sono inesistenti, giurando sui miei figli e sui miei nipoti”).
E proprio il fatto che Berlusconi ci abbia garantito la sua innocenza giurando sulla testa dei suoi figli e dei suoi nipoti ci lascia tranquilli. Perché se uno giura sulla testa dei propri cari, anzi, sulla testa dei propri figli e dei propri nipoti, mica su quella della moglie, dev’essere per forza sincero.