Controlli e certezze

Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena; l’arresto di Giuseppe Orsi, presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, accusato di aver preso tangenti; il rinvio a giudizio di Roberto Formigoni per associazione a delinquere e corruzione, la condanna dell’ex presidente della regione Puglia, Raffaele Fitto, per corruzione, finanziamento illecito ai partiti e abuso di ufficio.
Sono solo gli ultimi casi di “mala politica” e sono la spia, la prova, che l’uomo, se messo in condizione di rubare, lo fa. Non tutti gli uomini, per carità, ce ne sono anche di retti e onesti, ma tanti, forse troppi, sono lestofanti, oppure lo diventano se ne hanno l’occasione.
Allora la questione non è tanto quella di dire che i politici e i manager “sono tutti uguali e tutti rubano alla stessa maniera”, quanto quella di alzare il livello dei controlli e dare maggiore certezza delle pene.
Sono questi i soli deterrenti per evitare che i possibili lestofanti lo diventino realmente.



