Scherzi a parte

Oggi la direzione nazionale del movimento “Fare per fermare il declino” deciderà la sorte del proprio leader, Oscar Giannino, reo di aver inserito nel proprio curriculum un titolo di studio, un master all’università di Chicago, che in realtà non ha mai conseguito.
Sulla vicenda, ieri, ha preso una ferma posizione Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, affermando che si tratta di “un fatto molto grave. Si sperava che almeno sui titoli accademici non mentisse. È una vicenda ridicola: doveva cambiare la politica italiana ed è andato fuori strada alla prima curva. È come se io dicessi di avere una laurea senza averla mai conseguita”.
Oppure come ergersi a paladino della famiglia ed essere divorziato.
Ha ragione Casini, cose “da scherzi a parte”.





