Licenziamenti occupazionali

Tra le tante “invenzioni” delle “manovre” che sono state proposte in questi giorni dal governo per contrastare la crisi c’è quella, che c’entra poco con la crisi, dell’articolo 8 che, secondo alcuni, permetterebbe alle aziende di licenziare anche senza giusta causa, così come prevede lo statuto dei lavoratori, purché anche i sindacati maggiormente rappresentativi siano d’accordo.
Nega tutto il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: «La BCE ha sollecitato il rafforzamento dei contratti aziendali perché questi consentono una maggiore crescita e incoraggiano nuove assunzioni grazie ai quali un imprenditore può trasformare contratti a termine e a progetto in contratti a tempo indeterminato. Grazie a questi accordi si potrà licenziare anche senza giusta causa e il lavoratore, invece della reintegrazione nel posto di lavoro, sarà pagato profumatamente per diversi mesi. Si tratta di accordi liberi che le parti possono fare. Sta ai sindacati maggiormente rappresentativi nei luoghi di lavoro farli o non farli. Ma se si fanno, si fanno per maggiori investimenti, per maggiore occupazione».
Quindi, il licenziamento avrebbe il solo scopo di far crescere gli occupati.
Mi sento preso per il culo.