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Una birra con Ciccio / 6

Ragusarugby, 3 novembre 2015

 
Due chiacchiere sui campionati di B e C con l’esperto di rugby (e di birre), Ciccio SchininÀ.

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Ciccio, oggi nella tua faccia si legge chiaro un “finalmente!”. O è un “era ora”? Sai che a ben vedere non capisco bene…
“Era ora” per i 5 punti, “finalmente” per aver visto una squadra aggressiva, vogliosa, determinata... il Padua che conosco.

Il Padua che tutti conoscevamo… tutto cuore e grinta.
È stata una settimana durissima sotto tutti i punti di vista. Lo spogliatoio ha dovuto superare prove importanti e determinanti per il proseguo della stagione e lo ha fatto egregiamente. La strada è tracciata, sta a noi continuare a seguirla con rigore e determinazione.

Sincero, Ciccio, com’è respirare l’aria di alta classifica?
‘Ste cose non mi interessano, nemmeno la guardo la classifica. Noi dobbiamo giocare, vincere e convincere, questa è la nostra missione, deve essere un fatto naturale. Se non ci riusciremo vuol dire che avremo sbagliato qualcosa.

Oggi potremmo anche saltare a piè pari i commenti sulla serie C: a Catania non si è giocato, del Padua abbiamo già detto, a Caltanissetta è andata come previsto.
Incredibilmente hai ragione: la Nissa, come da copione, è una schiacciasassi. Dobbiamo lavorare tantissimo in queste due settimane.

Ciccio, che birra stiamo bevendo? Prima però dimmi una cosa: non è che me la stai offrendo in bicchiere piccolo perché domenica si sono giocate poche partite? Della serie, poco rugby poca birra?
Ma che dici? Per compensare l’assenza della quota minima di rugby domenicale sono moralmente costretto ad offrirtene di più! Vai con un litrozzo di RyeVolution del birrificio Toccalmatto! Una birra più pazza di loro che la definiscono Double Rye Combat Saison. A volerla per forza catalogare potremmo definirla una Hoppy Saison ma non saremmo comunque precisi. Stiamo parlando di una birra unica fatta con malti in stile Saison e malto di segale ma speziata “violentemente” con luppoli australiani e neozelandesi sulle note di una double ipa. Il tutto spalmato su 8,8 gradi alcolici... insomma ‘na festa!

Minchia che tirata… andiamo alla serie B che è meglio. Anche tra i cadetti non è che si sia giocato tanto. Così come per la C, anche per la B a Catania non si è giocato; a Frascati, e siamo alla terza volta consecutiva, nemmeno; negli altri campi tutto è andato secondo previsioni. La sorpresa arriva dallo Sperone, dove il Cus Catania ha battuto l’Amatori Messina. Adesso non fare il saputello dicendomi “io lo sapevo”.
La vittoria del CUS è la vittoria di un gruppo che ha dato l’anima in un campo ai limiti della praticabilità; partita durissima dove accade tutto nei primi 40 minuti, decisivi gli errori al piede di Valenti, che hanno consentito al CUS di mantenere il risultato di 8 a 7 con cui si era finito il primo tempo. Una battaglia nel fango che ha premiato chi ha avuto più cuore e un pizzico di fortuna in più.

Domenica la C riposa e la successiva c’è il big match: Padua-Nissa. Sei emozionato?
Le partite con la Nissa sono storicamente partite agonisticamente splendide, esaltanti, quindi non potrei non essere emozionato. Incontriamo la Nissa più forte di sempre e per dire la nostra dovremo fare la gara perfetta. Speriamo di poter contare su tutti gli uomini a disposizione perché la vittoria a Siracusa ha comunque lasciato in eredità tanti infortuni e acciacchi, conseguenze di una partita a volte più dura del consentito.